Viabilità zona Santa Lucia / Pian di Massiano

Fino a circa 12 anni fa (2002) il ponte di ferroviario di Santa Lucia era un tratto a doppio senso regolato da un semaforo. Con l’aumentare del traffico il sistema semaforico si è reso obsoleto e non più capace di gestire la mole di traffico che si genera in condizioni normali, figuriamoci in concomitanza con mercato del sabato, partite del Perugia, Luna Park, fiera, o qualunque altro evento nella zona.
Venne (da zero) progettata e realizzata una strada (Via Annibale detto Lino Spagnoli) per dirottare il traffico verso il polo di ingegneria e rendere il ponte a senso unico ma fin da subito la soluzione ha dimostrato degli evidenti limiti.

CRITICITA’

  1. I mezzi provenienti da Santa Lucia e diretti a Pian di Massiano sono costretti a compiere un giro di oltre 2 km anzichè i 200 metri che dividono la rotatoria prima del ponte a via dell’ingegneria.
  2. Il traffico che si genera converge tutto davanti alla facoltà di ingegneria, congestionando a sua volta la piccola rotatoria che si trova poco dopo.
  3. Aumento esponenziale del traffico, dell’inquinamento e dei rischi per i pedoni, per la principale zona verde della città, ovvero il Percorso Verde.
  4. L’incrocio con viale degli ingegneria rimane un punto debole per il rapido deflusso dei veicoli da Pian di Massiano.
  5. L’incrocio tra via Tazio Nuvolari e Via Giuseppe Meazza prevede che in uscita le auto debbano svoltare a destra, giungere alla rotonda e solo allora, dopo aver fatto un giro completo, procedere in direzione Santa Lucia. In realtà l’incrocio viene spesso usato (male) svoltando a sinistra anziché a destra per risparmiare tempo e strada, generando i facilmente intuibili rischi per la circolazione stradale.

SOLUZIONE

  1. PRIMO STRALCIO (foto 1): Demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario con materiali e misure più adatte al contesto cittadino, permettendo il doppio senso di marcia e un marciapiede pedonale (vedi stessa realizzazione a Ferro di Cavallo)
  2. SECONDO STRALCIO (foto 2): Deviazione di via Tazio Nuvolari sulla rotatoria esistente (Foto 2) divenendo di fatto la 4° strada ad immettersi, con la conseguente fluidificazione del traffico proveniente e impossibilità di compiere manovre azzardate (la vecchia strada rimane per raggiungere il campo da calcio e le abitazioni, ma viene completamente chiusa con l’eliminazione di via Meazza)
  3. TERZO STRALCIO (foto 3) (aggiornamento 2015 – all’epoca del post l’idea era fattibile, ma ormai è irrealizzabile con la realizzazione del Barton Park) :  eliminazione del vecchio tratto di via Giuseppe Meazza, la quale termina nell’incrocio che fa da collo di bottiglia all’intera circolazione, e realizzazione a pochi metri di distanza di una bretella diretta all’incrocio zona Umbra Acque, con la realizzazione di una rotatoria.

BENEFICI

  1. Rapidità di percorrenza, eliminazione totale degli incroci e sensi unici, mancata congestione del traffico, impossibilità di compiere manovre azzardate.

Autore dell'articolo: Riccardo

Classe 1985, perugino, appassionato di un numero imprecisato di cose: dall'informatica alla letteratura; dalla musica, sia ascoltata che suonata (male), al cinema, dalla cultura locale, al teatro, alla politica. Impiegato di giorno, webdesigner e grafico di notte, nel 2008 partorisce quella che tutt'ora - forse - è la sua idea migliore (il che è tutto dire), ovvero Wikidonca, il primo dizionario dialettale online d'Italia. Attore teatrale amatoriale (cane maledetto!), ha scritto diverse sceneggiature che sono state però poi lette solo da lui. È collaboratore e co-autore del "Corzo di Perugino", spettacolo semiserio di lingua e cultura locale ideato da Diego Mencaroni che dal 2008 ha conteggiato centinaia di date nella provincia di Perugia. Appassionato di birre e vini, pensava di avere un problema con l'alcol, finché non si è reso conto che in realtà è l'alcol ad avere grossi problemi con lui. Vanta (con chi?) diverse comparsate su quotidiani, radio locali e nazionali, per fortuna livellate dalla sporadicità di quelle televisive. Dicono di lui: "Scontroso e irascibile spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore in bolletta dall'irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti..." ah, no scusate, questo era Cyrano di Rostand.