Viabilità innesto centro abitato Ponte Felcino

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Percorrendo lo svincolo di Ponte Felcino, da qualunque direzione si provenga o si vada (Ponte Rio, via Eugubina, Ponte Felcino, Z.Industriale), quante volte vi è capitato di non non capire con immediatezza dove bisogna andare? Di non capire quale rampa percorrere per andare in una direzione? E per di più, di avere dei dubbi su quale senso di marcia si stia percorrendo e avere paura di essere contromano, dato che la segnaletica è praticamente assente e la viabilità tutto fuorché semplice?

CRITICITA’

  1. Attualmente l’innesto a Via Giacomo Puccini, da qualunque direzione si provenga è un dramma. Arrivano da Ponte Rio si è costretti ad effettuare un’incrocio “a raso” con i veicoli provenienti da Ponte Felcino e diretti verso la superstrada.
  2. I suddetti veicoli sono costretti ad allungare di molto propria strada, con diversi saliscendi e i rischi dell’incrocio di cui sopra.
    L’esempio più paradossale  è la strada che devono compiere coloro che provenendo da via Giacomo Puccini debbano arrivare in Via Eugubina: uscire, percorrere per qualche metro la bretella laterale di strada della Molinella, procedere sul calvalcavia, reimmettersi sulla bretella laterale opposta di Strada della Molinella, uscire di nuovo ed infine imboccare via Eugubina. (vedi foto)
  3. Tutte le uscite constano di corsie strette con curve molto accentuate, rendendo scomoda e difficoltosa la percorrenza ad autobus, furgoni ed in genere ad altri veicoli ingombranti che sono diretto da o per il centro abitato.
  4. Il lungo rettifilo (anche qui come per la zona industriale) porta ad aumentare la velocità di transito degli automobilisti creando situazioni di pericolo per coloro che si immettono, aggravata dalla presenza degli innesti, quasi tutti “ciechi”.

SOLUZIONE

Livellamento del terreno con soppressione dei cavalcavia e creazione di una rotatoria che accorpi la viabilità di Strada della Molinella con quella di via Giacomo Puccini e di Via Eugubina nell’ultimo tratto.
Eliminazione di tutte le bretelle di collegamento attualmente presenti e dei relativi cavalcavia.

BENEFICI

  1. Il problema di immissione in tutti i sensi di marcia è immediato e sicuro.
  2. Non è necessario percorrere centinaia di metri per potersi immettere in alcuni sensi di marcia.
  3. La presenza di una grande rotatoria al centro del rettifilo spezza la corsa dei veicoli rendendo più sicura la zona.
  4. Per ultimo, ma non di secondaria importanza, un indubbio abbellimento urbanistico con la creazione di una rototoria adatta anche a poter contenere un’opera monumentale e l’eliminazione di quello che sembra essere, più che la strada d’ingresso di un quartiere, un decadente svincolo di fattura post-industriale.

Autore dell'articolo: Riccardo

Classe 1985, perugino, appassionato di un numero imprecisato di cose: dall'informatica alla letteratura; dalla musica, sia ascoltata che suonata (male), al cinema, dalla cultura locale, al teatro, alla politica. Impiegato di giorno, webdesigner e grafico di notte, nel 2008 partorisce quella che tutt'ora - forse - è la sua idea migliore (il che è tutto dire), ovvero Wikidonca, il primo dizionario dialettale online d'Italia. Attore teatrale amatoriale (cane maledetto!), ha scritto diverse sceneggiature che sono state però poi lette solo da lui. È collaboratore e co-autore del "Corzo di Perugino", spettacolo semiserio di lingua e cultura locale ideato da Diego Mencaroni che dal 2008 ha conteggiato centinaia di date nella provincia di Perugia. Appassionato di birre e vini, pensava di avere un problema con l'alcol, finché non si è reso conto che in realtà è l'alcol ad avere grossi problemi con lui. Vanta (con chi?) diverse comparsate su quotidiani, radio locali e nazionali, per fortuna livellate dalla sporadicità di quelle televisive. Dicono di lui: "Scontroso e irascibile spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore in bolletta dall'irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti..." ah, no scusate, questo era Cyrano di Rostand.