Rimuovere pacchetti inutilizzati e orfani da server Linux

package-cleanup è un comando che esegue la pulizia di pacchetti RPM

package-cleanup

Parametri

Usa una configurazione alternativa (/etc/yum.conf)

-c <config file>

Help; mostra un messaggio di aiuto al termine.

-h, --help

Non mostra avvisi non strettamente necessari (solo errori)

-q, --quiet

Restituisce la versione del programma ed esce.

-v, --version

Accetta incondizionatamente tutte le opzioni.

-y

Elenca le dipendenze mancate nel database RPM locale. Le dipendenze mancate sono pacchetti a cui non si fa affidamento su nessun altro pacchetto.

--orphans

Elenca i pacchetti installati che non sono disponibili da repository configurati correttamente. Questo è identico a “yum list extras”, che può fornire risultati migliori.

--leaves

Rimuove i vecchi pacchetti del kernel e di sviluppo (kernel-devel)

--oldkernels

Elenca i problemi delle dipendenze nel database RPM. Se vengono rilevati problemi verrà restituito il codice “1”. (nella logica dell’opzione binaria 0/1)

--problems

Cerca duplicati nel database RPM.

--dupes

Cerca duplicati nel database RPM e ripulisce le versioni meno recenti.

--cleandupes

Numero di duplicati da conservare nel sistema (di default 2)

--count <NUMERO>

Elenca anche dipendenze che non sono librerie

--all

un pacchetto che contiene il testo indicato verrà considerato come una dipendenza.

--leaf-regex

Non elenca i pacchetti sviluppo.

--exclude-devel

Non elenca pacchetti contenenti file nelle directory bin.

--exclude-bin

Non rimuove i pacchetti kernel-devel (sviluppo) quando si rimuovono i pacchetti kernel

--keepdevel

Esempi di utilizzo

package-cleanup --problems
package-cleanup --orphans
package-cleanup --oldkernels --count=3 --keepdevel
package-cleanup --leaves --exclude-bin --leaf-regex="^(perl)|(python)"

Autore dell'articolo: Riccardo

Classe 1985, perugino, appassionato di un numero imprecisato di cose: dall'informatica alla letteratura; dalla musica, sia ascoltata che suonata (male), al cinema, dalla cultura locale, al teatro, alla politica. Impiegato di giorno, webdesigner e grafico di notte, nel 2008 partorisce quella che tutt'ora - forse - è la sua idea migliore (il che è tutto dire), ovvero Wikidonca, il primo dizionario dialettale online d'Italia. Attore teatrale amatoriale (cane maledetto!), ha scritto diverse sceneggiature che sono state però poi lette solo da lui. È collaboratore e co-autore del "Corzo di Perugino", spettacolo semiserio di lingua e cultura locale ideato da Diego Mencaroni che dal 2008 ha conteggiato centinaia di date nella provincia di Perugia. Appassionato di birre e vini, pensava di avere un problema con l'alcol, finché non si è reso conto che in realtà è l'alcol ad avere grossi problemi con lui. Vanta (con chi?) diverse comparsate su quotidiani, radio locali e nazionali, per fortuna livellate dalla sporadicità di quelle televisive. Dicono di lui: "Scontroso e irascibile spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore in bolletta dall'irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti..." ah, no scusate, questo era Cyrano di Rostand.