Il www. sparirà dal nome a dominio?

Da pochi giorni, con l’uscita dell’ultimo aggiornamento di Google Chrome v.76, in molti avranno notato la sparizione nella barra degli indirizzi del “www.” dall’URL nome a dominio.
Non si tratta di una vera e propria sparizione, in effetti, quanto di una “mascheratura” dell’indirizzo in vista di una probabile soppressione dello stesso nel mondo di internet.

Questa non è una novità, dato che la voce sull’utilità o meno di usare il prefisso più noto del web gira ormai da diversi anni, attestandosi però più come voce di corridoio che altro.

Ora che però pure il gigante di Mountain View ha rimosso automaticamente la visualizzazione del famoso prefisso dal proprio browser, attualmente il più utilizzato al mondo, sembra evidente che il pensionamento delle 3W sia veramente vicino.

Autore dell'articolo: Riccardo

Classe 1985, perugino, appassionato di un numero imprecisato di cose: dall'informatica alla letteratura; dalla musica, sia ascoltata che suonata (male), al cinema, dalla cultura locale, al teatro, alla politica. Impiegato di giorno, webdesigner e grafico di notte, nel 2008 partorisce quella che tutt'ora - forse - è la sua idea migliore (il che è tutto dire), ovvero Wikidonca, il primo dizionario dialettale online d'Italia. Attore teatrale amatoriale (cane maledetto!), ha scritto diverse sceneggiature che sono state però poi lette solo da lui. È collaboratore e co-autore del "Corzo di Perugino", spettacolo semiserio di lingua e cultura locale ideato da Diego Mencaroni che dal 2008 ha conteggiato centinaia di date nella provincia di Perugia. Appassionato di birre e vini, pensava di avere un problema con l'alcol, finché non si è reso conto che in realtà è l'alcol ad avere grossi problemi con lui. Vanta (con chi?) diverse comparsate su quotidiani, radio locali e nazionali, per fortuna livellate dalla sporadicità di quelle televisive. Dicono di lui: "Scontroso e irascibile spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore in bolletta dall'irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, sempre più numerosi grazie al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti..." ah, no scusate, questo era Cyrano di Rostand.